Livio e Isabella Dalla Ragione


Livio e Isabella Dalla Ragione, padre e figlia, hanno in comune la passione per le piante. Su questo incredibile lavoro di ricerca avviato da oltre quarant'anni, è nata una riserva e un'associazione al confine tra Umbria e Toscana, l'Archeologia arborea appunto, che si propone di raccogliere, salvare e riprodurre, attraverso tecniche di coltivazione naturale, questi specialissimi testimoni della biodiversità alimentare.
Livio, antropologo e studioso di tradizioni popolari, è scomparso nel 2007, Isabella, agronomo, impegnata nella progettazione ambientale e territoriale: stessa passione per la memoria del passato, insieme alla riscoperta di sapori, colori, profumi e forme che un tempo vivacizzavano gusti e tendenze alimentari.

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È la IV edizione, integrata e aggiornata, di un titolo che ha fatto la storia della casa editrice e che riscuote ancora molto interesse tra I lettori e I media. Ultima, ma non per importanza, la copertina che gli ha voluto dedicare qualche anno fa il “New Yorker” e ha sancito definitivamente la fama internazionale di questa straordinaria esperienza di biodiversità. Così, a 14 anni dalla prima edizione del libro e a oltre 40 dalla nascita dell’associazione “Archeologia arborea” - attualmente in fase di trasformazione in Fondazione Onlus sostenuta da Fai, Bioversity International, Fao - la storia dei due cercatori di piante, Livio e Isabella, e delle loro antiche varietà di frutta è diventata un punto di riferimento per gli appassionati, compresi attori di fama, tra cui Gerard Depardieu, Valeria Ciangottini, Anna Galiena, che hanno adottato alcune piante di questo straordinario museo a cielo aperto.
Oggi la tenuta raccoglie centinaia di alberi da frutto, alcuni risalenti addirittura al Rinascimento o ancora più antichi, e in questa nuova edizione, integrata e aggiornata, sono raccontate caratteristiche, proprietà, storie, ricette delle varietà più importanti.


Livio e Isabella Dalla Ragione, padre e figlia, hanno avuto in comune la passione per le piante. Su questo incredibile lavoro di ricerca avviato da oltre quarant'anni, è nata una riserva e un'associazione al confine tra Umbria e Toscana, l'Archeologia arborea appunto, che si propone di raccogliere, salvare e riprodurre, attraverso tecniche di coltivazione naturale, questi specialissimi testimoni della biodiversità alimentare.

“Pere del Rinascimento. Come salvare i frutti dei Medici”
NEW YORKER

"Archeologia arborea: un libro che più bello non si può!"
VERONELLI E. V.

“Pere e susine del Rinascimento nel giardino degli alberi perduti”
CORRIERE DELLA SERA

16,00€

È la prima edizione in lingua inglese di questo libro, caso letterario in Italia fin dal 1997, anno della sua prima edizione, che racconta con la delicatezza di uno stile narrativo e affabulatorio una delle prime straordinarie esperienze italiane di recupero di alberi da frutto antichi. Giornali, riviste, radio, tv si sono occupati di Livio e Isabella e della loro tenuta di San Lorenzo di Lerchi (AR). Le numerose visite che ricevono ogni anno, i personaggi famosi che hanno adottato le loro piante (ricordiamo tra gli altri: Gerard Depardieu, Alice Waters, Carol Field, Anna Galiena, Valeria Ciangottini, Antonio Cianciullo e molti altri volti noti, scrittori, giornalisti, registi, artisti) e la segnazione dell’estate 2005 apparsa in copertina del “New Yorker”, che ha definito l’esperienza di “Archeologia arborea” un’avventura unica al mondo, hanno dato il via all’edizione in lingua inglese.

Oggi la tenuta raccoglie centinaia di alberi da frutto, di cui molti addirittura risalenti al Rinascimento o ancora più antichi, e in questa nuova edizione sono raccontate caratteristiche, proprietà, storie, ricette delle 68 varietà più importanti.

14,00€
ali&no editrice snc - Strada Trasimeno Ovest 165/C5 - PI e CF 02189170547
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